Descrizione
A cura di Simona Bonati. Dai 18 ai 99 anni.
C’è stato un tempo in cui stavamo per terra senza pensarci. La terra era pavimento, cortile, prato, sabbia. Era misura del corpo. Era altezza dello sguardo. Il gioco iniziava lì. Con una conta. Con una regola inventata. Con una sfida che durava il tempo di un pomeriggio infinito. Poi siamo cresciuti. Abbiamo imparato a stare in piedi, composti. Abbiamo chiamato il gioco “perdita di tempo”.
E se invece fosse il contrario? “Tutti giù per terra” non è solo un titolo: è un invito che chiede agli adulti di interrogarsi sul proprio modo di giocare ieri e oggi. Che cos’è il gioco nell’età adulta? Dove lo abbiamo nascosto? Quando è stata l’ultima volta che abbiamo giocato per il gusto di farlo? Partiremo dalle filastrocche, dalle conte, dai giochi dell’infanzia e le useremo come chiave per aprire una domanda più grande: che spazio ha il gioco nella nostra vita adesso?






