Descrizione
– Il Minotauro non va ucciso, ma liberato –
Il voler apparire ciò che non siamo fa di noi dei mostri, ma è faticoso e non serve a nulla perché in fondo siamo già tutti un pò mostri. Quindi, senza affaticarci troppo, valorizziamo il mostro autentico che è in noi!
Dal punto di vista simbolico, il mostriciattolo diventa un contenitore. Un pupazzo in cui “mettere dentro” le parti negative che ci accompagnano nella vita quotidiana: paure, rabbia, frustrazioni, pensieri scomodi. Non per eliminarli, ma per riconoscerli, dar loro una forma e imparare a conviverci con maggiore leggerezza. Il gesto manuale del cucire rallenta il tempo, favorisce l’ascolto di sé e trasforma il gioco in uno spazio di riflessione e condivisione. Il mostro, una volta creato, può essere portato con sé: piccolo, tascabile, ironico promemoria del fatto che anche le nostre ombre fanno parte di noi.
Per chi ha il coraggio di dar forma ai propri limiti, per chi sorride all’io mostro e per chi ancora non lo fa.
MOSTRIamoci è un gioco di cucito creativo attraverso il quale la condivisione fa di un limite un’occasione. È lì che, una volta accolti, ci si riconosce.
Rivolto a tutti quelli che hanno un minimo di dimestichezza con l’ago. Il laboratorio consiste nel cucire, anche attraverso il ricamo, un piccolo mostro a propria immagine e somiglianza da tenere sempre con sé.
Durata: un’ora e mezza, max 10 persone.
Il Laboratorio è tenuto da Valentina Ruffo creatrice del brand NaDè Bottega.
Archivista, Valentina vive tra carte del passato e un presente fantastico popolato da amici di pezza, pagine di vecchi libri trasformati in gioielli e tanti tanti mostri che porta in giro nel taschino delle giacche.






